L’AC diocesana ricorda i 30 anni del martirio di Vittorio Bachelet con una Messa in suffragio celebrata nella chiesa di Santa Maria del Divin Soccorso (ore 18.00), seguita da un ricordo della sua vita e del suo apostolato nel salone adiacente, animata dall’associazione parrocchiale che prende il nome proprio dal professore presidente dell’Azione Cattolica negli anni postconciliari e protagonista di una stagione di rinnovamento associativo e di forte passione civile nella politica e nelle istituzioni.
Un ricordo non nostalgico, che si fa esempio in una stagione, quella attuale, nella quale sempre più forte è l’urgenza di autentiche vocazioni laicali all’impegno sociale e politico.
Domenica 31 gennaio, ore 9:
puntuali come ogni anno, risuona il grido pieno di gioia e di aspettative per
questa giornata che ci trova insieme, educatori ed accierrini, a vivere la tanto
attesa festa della pace!
Lo slogan di quest’anno è
“Carica la pace” e, come ogni anno, l'ACR ha
voluto sostenere un progetto di solidarietà internazionale, che stavolta
intende supportare il CAB (Catholic Action of Betlemme) e le comunità
parrocchiali della Terrasanta. Grazie al sostegno economico della nostra
Associazione Nazionale, mediante l’acquisto di una chiavetta USB, il CAB
provvederà alla ricostruzione dell’Auditorium di Betlemme, in modo
dunque da poter migliorare l’incidenza del CAB a livello sociale e culturale
nei ragazzi e nelle famiglie che frequentano la comunità di Betlemme.
Ma ascoltiamo le voci dei
protagonisti di questa giornata, che ha visto gli accierrini delle zone
pastorali della nostra diocesi divisi sul territorio pastorale, ma uniti nella
voglia di vivere una giornata più che speciale!
Gesù sale sulla barca di Simon Pietro e, staccandosi dalla riva, continua il suo insegnamento. Quando ebbe finito di parlare, diede a Simone un ordine inaspettato: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”.
Simone durante tutta la notte, insieme ad altri tre compagni, aveva invano tentato in vari punti d’acqua dove la loro esperienza suggeriva di gettare le reti e adesso Gesù voleva che si prendesse il largo di nuovo. Per un momento, Simone dovette forse pensare che un uomo delle colline, come il nazareno Gesù, non se ne intendesse, in quanto chiunque conoscesse un poco il mestiere, sapeva benissimo che, dopo una notte vuota, era inutile provare alla luce del sole, sfavorevole alla pesca. Simone dovette però avvertire nella voce di Gesù una decisione che non gli consentì di discutere dichiarò che avrebbe fatto la volontà del maestro, senza peraltro rinunciare a rilevare che nessun’altra ragione, al di fuori della fede e fiducia in Gesù, avrebbe potuto indurlo a fare una resa contro il proprio convincimento, che in materia di pesca era quello di un esperto. (leggi tutto )
“Credenti credibili nel mondo del lavoro” alla luce della Caritas in Veritate.
E’ il titolo del convegno, svoltosi sabato 23 gennaio presso l’ Auditorium San Paolo, che il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica della diocesi di Reggio Calabria – Bova ha offerto alla riflessione comune nella nostra città. Seguendo il percorso e gli intenti degli anni precedenti, riflettere e sensibilizzare la comunità civile, e cristiana in particolare, sul mondo del lavoro, l’attenzione è stata rivolta alla testimonianza di valori che possano “umanizzare” il lavoro, renderlo strumento di libertà e di crescita morale. L’eccellente relazione sull’argomento è stata tenuta da Mons. Gianni Manzone, docente alla Pontificia Università Lateranense, uno dei massimi esperti di Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica. (leggi tutto )