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Una lettera Amica! PDF Stampa E-mail
Cari amici,
con grande gioia vogliamo rendervi partecipi della lettera che ci è giunta dal responsabile di Casa Accoglienza e nostro amico, Roberto Petrolino.

Non è certo per il desiderio di celebrare la buona riuscita dei nostri sforzi e dell'impegno di tutta l'ACR diocesana che sentiamo la necessità di farvi leggere queste poche righe, quanto piuttosto per l’esigenza di condividere un bellissimo messaggio di speranza, con l'augurio che ci porti a crescere sempre più nel servizio reso al Signore attraverso i nostri fratelli.

Quello che molto spesso a noi può sembrare poco, è in realtà fonte preziosa di energie e stimoli per coloro che siamo chiamati ad accogliere lungo il nostro cammino!

Buona lettura!

L'equipe
ACR   

 

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Carica la Pace! PDF Stampa E-mail

striscione.jpgDomenica 31 gennaio, ore 9: puntuali come ogni anno, risuona il grido pieno di gioia e di aspettative per questa giornata che ci trova insieme, educatori ed accierrini, a vivere la tanto attesa festa della pace!

Lo slogan di quest’anno è “Carica la pace” e, come ogni anno, l'ACR ha voluto sostenere un progetto di solidarietà internazionale, che stavolta intende supportare il CAB (Catholic Action of Betlemme) e le comunità parrocchiali della Terrasanta. Grazie al sostegno economico della nostra Associazione Nazionale, mediante l’acquisto di una chiavetta USB, il CAB provvederà alla ricostruzione dell’Auditorium di Betlemme, in modo dunque da poter migliorare l’incidenza del CAB a livello sociale e culturale nei ragazzi e nelle famiglie che frequentano la comunità di Betlemme.

 

Ma ascoltiamo le voci dei protagonisti di questa giornata, che ha visto gli accierrini delle zone pastorali della nostra diocesi divisi sul territorio pastorale, ma uniti nella voglia di vivere una giornata più che speciale!

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COME VASI DI CRETA ...Sulle tracce del convegno nazionale educatori ACR! PDF Stampa E-mail

convegno_1.jpgLo scorso ponte dell’Immacolata, è stato per alcuni di noi una bella occasione di incontro con tutta l’associazione nazionale: il 6-7-8 dicembre presso la struttura Domus Pacis di Roma, si è tenuto infatti il convegno per educatori ACR, “Come vasi di creta- La qualità della relazione educativa per dare forma alla vita”.

Appuntamento associativo di natura triennale, il convegno ha puntato l’attenzione sulla figura dell’educatore,  fondamentale tanto quanto quella del ragazzo nel processo educativo: educatore al centro, protagonista e testimone di una storia “grande”.

Noi educatori siamo come vasi di creta perché, come ha voluto ricordare il responsabile nazionale Mirko Campoli, la fragilità e i limiti che pure ci caratterizzano vanno assunti come punto di partenza - “quando si è deboli è allora che si è forti” – come condizione della quale può emergere la grandezza di Colui che fa grandi e nuove tutte le cose.

L’educazione alla fede non è frutto di un intervento umano, ma è servizio all’azione della Grazia di Dio, che non sceglie i migliori, bensì fragili vasi di creta, dei quali l’importante è il tesoro prezioso che essi custodiscono: noi siamo “dono”, e nella dimensione della gratuità scopriamo il senso e la pienezza della nostra esistenza, così come il Signore stesso ci ha insegnato donandosi a noi.

I ragazzi che ci vengono affidati sono a loro volta vasi di creta, materia duttile da plasmare sull’impronta di Dio Padre. E il nostro ruolo è proprio quello di “educere”, da latino “tirar fuori” da ognuno la bellezza del crescere, del formarsi attraverso l’incontro con Cristo. 

Questo binomio educatore-ragazzo ci ha accompagnati lungo tutto il percorso del convegno, all’interno del quale abbiamo avuto modo di conoscere e sperimentare la bellezza di un’associazione come la nostra, così grande e variegata, ma sempre unita da un legame forte e da un obiettivo comune, ricordandoci così ancora una volta, sulle parole del nostro presidente Franco Miano, che l’educatore non è un individualista, non opera per se stesso, ma per la Chiesa e per il Vangelo.

Tanti gli incontri e tanti gli spunti di riflessione in una tre giorni davvero intensa, culminata nel giorno della festività dell’Immacolata Concezione di Maria nell’incontro con il Santo Padre, a Piazza San Pietro, per la preghiera dell’Angelus.

Grati all’Azione Cattolica per il dono di quest’esperienza ricca di contenuti e di incontri, adesso rientriamo nelle nostre realtà diocesane carichi di entusiasmo, come tanti piccoli vasi di creta “riempiti” dell’Amore di Gesù, certi che in questo difficile “compito” educativo non siamo soli...e non lo saremo mai!

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E' la gioia che fa vibrare il cuore! PDF Stampa E-mail
Le tre del pomeriggio, una giornata di primi freddi, pioggia sottile e il desiderio di trovare calore nell’abbondanza del pranzo domenicale, il riposo da una settimana di fatica nell’asciutto tepore della propria casa. Riposo e ristoro l’hanno cercato tra i banchi della nostra cattedrale quasi milletrecento bambini e ragazzi di tutta la diocesi, domenica 18 ottobre, quando hanno scelto di regalare la gioia della loro presenza alla nostra mamma della Consolazione, Maripellegrinaggio_mariano.jpga, che li ha accolti festanti e disordinati nella sua casa. Il pellegrinaggio mariano è una visita speciale, un modo per riprendere il cammino dopo il sonnecchiare estivo delle attività, affidandosi alla dolcezza dell’abbraccio di Maria, al calore rassicurante del suo sguardo materno, per ripartire colmi di entusiasmo e tanta voglia di crescere insieme. Il fermento che accompagna ragazzi ed educatori in questa giornata è incontenibile e si percepisce dalla voglia di varcare la soglia del Duomo, per continuare a muoversi e cantare in attesa che la celebrazione abbia inizio e il canto diventi preghiera del cuore. La celebrazione, guidata come consuetudine dal nostro arcivescovo Vittorio, ha accompagnato quest’anno gli accierrini alla scoperta della bellezza dell’incontro, sulle orme di Maria che, come raccontato nel brano tratto dal Vangelo di Luca, partendo senza indugio si reca dalla cugina Elisabetta per condividere con lei la gioia dell’amore del Signore che da poco l’aveva contagiata. Questa gioia era così grande che Maria ha voluto prendere per mano l’ACR, guidando tutti i bambini attraverso il viaggio che lei stessa ha compiuto, raccontando le emozioni che l’hanno accompagnata lungo la strada verso la casa della cugina, metafora del percorso che ci avvicina agli altri, che ci rende in grado di entrare in relazione con chi ci sta accanto, di testimoniare la bellezza dell’essere amati da Gesù. Il racconto del “diario di viaggio” di Maria è stato scandito da un gesto concreto che ha compiuto un bambino rappresentante di ogni parrocchia, quello di tendere le corde di un’arpa speciale, posta sull’altare, che al termine del racconto si è aperta nella dolce immagine di un cuore colorato, facendo sussultare le corde nella musica dell’incontro. Fuori pioveva ancora, il pensiero di uscire dalla cattedrale e bagnarsi non era certo piacevole, ma a guardare i visi contenti dei ragazzi si capiva subito che nessuno era dispiaciuto di aver cercato in questo pomeriggio di domenica di metà ottobre un po’ di calore tra le braccia di Maria.  
 
Educatori su misura: consigli pratici per stare in equilibrio… PDF Stampa E-mail
logo_mary_poppins.jpgFinalmente anche quest’anno è arrivata la fantastica e tanto attesa giornata educatori:vi aspettiamo numerosi Domenica 19 Aprile alle ore 9:30 presso la Parrocchia S. Maria del Rosario a Villa San Giovanni!Il tema della giornata sarà molto interessante e avrà una doppia sfaccettatura: la mattina sarà dedicata alla spiritualità dell’educatore, grazie alla riflessione del nostro assistente diocesano don Massimo Laficara, nel pomeriggio invece verrà avviato un confronto fra tutti quei “luoghi” in cui si realizza il processo di formazione dei ragazzo, come la scuola, lo sport, la famiglia, la giustizia minorile.Insieme a degli esperti andremo a scoprire nel dettaglio come le varie agenzie educative presenti sul territorio possono cooperare insieme per il bene dei ragazzi.Non mancheranno di certo allegria e gioia di stare insieme…. Cosa dirvi altro…vi aspettiamo!
 
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