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Riflessione sulla V domenica - "Prendi il largo..." PDF Stampa E-mail

v bis domenica.jpgGesù sale sulla barca di Simon Pietro e, staccandosi dalla riva, continua il suo insegnamento. Quando ebbe finito di parlare, diede a Simone un ordine inaspettato: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”.
Simone durante tutta la notte, insieme ad altri tre compagni, aveva invano tentato in vari punti d’acqua dove la loro esperienza suggeriva di gettare le reti e adesso Gesù voleva che si prendesse il largo di nuovo. Per un momento, Simone dovette forse pensare che un uomo delle colline, come il nazareno Gesù, non se ne intendesse, in quanto chiunque conoscesse un poco il mestiere, sapeva benissimo che, dopo una notte vuota, era inutile provare alla luce del sole, sfavorevole alla pesca. Simone dovette però avvertire nella voce di Gesù una decisione che non gli consentì di discutere dichiarò che avrebbe fatto la volontà del maestro, senza peraltro rinunciare a rilevare che nessun’altra ragione, al di fuori della fede e fiducia in Gesù, avrebbe potuto indurlo a fare una resa contro il proprio convincimento, che in materia di pesca era quello di un esperto.
Con Gesù a bordo, la barca riprese il largo e raggiunse le acque profonde; i quattro disposero a regola d’arte le lunghe reti, ma ebbero assai poco da aspettare; ben presto le reti traboccarono di pesci. Emozionatissimi, Simone e Andrea fecero cenni perché accorressero in fretta a dar loro una mano e, quando i quattro riuscirono a issare la rete, i bordi della barca erano a pelo d’acqua. Allora soltanto Simone si volse a guardare Gesù.
Simone perciò cade in ginocchio sulle assi della sua barca e scongiura il Maestro: “Signore allontanati da me che sono un peccatore”.
Simone confessò la sua commovente umiltà, ma doveva esser chiaro che gli sarebbe costato moltissimo allontanarsi dal Maestro. In seguito, gli accadrà ancora di pronunziare parole che andavano oltre le sue reali intenzioni, quando, messo alle strette dalla paura o dalla gioia, avventerà propositi e promesse. A Simone si associarono il fratello e i compagni dell’altra barca, per le cui mani era passato quel miracolo nuovo.
v domenica.jpgÈ la grande ora di Simone, che Gesù non vuol vedere smarrito: “Non temere!”
Gesù aggiunse: “D’ora in poi sarai pescatore di uomini”. Una profezia alla quale Pietro non deve sottrarsi; una promessa nuovissima. La profezia e la promessa di Gesù erano sostenute da un miracolo, appoggiate a un gesto di onnipotenza e di bontà. Gesù strappava Simone alle reti perché ricominciasse tutto da capo; sempre a pescare, ma gli uomini.
Approdando Pietro prese la sua decisone: avrebbe abbandonato l’antico mestiere, la casa, “tutto”, per non lasciare un istante Gesù, che era entrato nella sua vita.
Un galileo non si tirava mai indietro quando si trattava di affrontare il rischio e l’avventura.
A qualcuno, fin dall’antichità è parso che la risoluzione di Pietro, come quella di Andrea, Giacomo e Giovanni e di altri chiamati, fosse pura follia, un gesto inspiegabile a fil di logica. A questo giudizio si potrebbe essere indotti dall’asciuttezza del racconto evangelico, che non indugia in analisi psicologiche, non richiama precedenti, non stabilisce un nesso esplicito tra un fatto e l’altro, ma un minimo di riflessione consente a chiunque di rendersi conto che Gesù deve aver portato a lenta maturazione il gesto di Pietro. È vero peraltro, che una vocazione resta sempre, almeno in parte, incomprensibile, perché nasce dal mistero della volontà liberamente e misericordiosamente onnipotente di Dio.

Pietro ha un posto di privilegio nel mistero del Vangelo: da capo barca a capo pesca, sarà anche pastore del gregge che Cristo gli affiderà e pietra di fondamento della Chiesa: quel Pietro che alle proposte del Maestro risponde sempre con un atto di fede e di amore: fede che Cristo sostiene con la sua preghiera. Dovendo essere sostegno della fede degli altri apostoli e di tutta intera la Chiesa, amore che si prova a imitazione di Cristo, con l’offerta totale della vita perché, come Cristo, sia data gloria a Dio che è tutto in tutti.