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Mercoledì, 13 Gennaio 2016 20:20

La formazione associativa riparte da Firenze!

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In attesa del secondo appuntamento, il racconto del primo incontro.

Il primo appuntamento di formazione per gli educatori, i responsabili e gli animatori di AC conteneva in sé una sfida speciale: comprendere come fare nostri i contenuti del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale, da poco conclusosi a Firenze, dal titolo “In Gesù Cristo il Nuovo Umanesimo”.

Dopo l’introduzione della presidente Ornella, siamo partiti da un breve momento di preghiera guidato da don Sasà Santoro, il quale ha sottolineato come l’Ecce Homo pronunciato da Pilato debba essere per noi invito costante ad andare incontro a ogni uomo che porta su di sé i segni della passione e che, come tale, è icona di verità. Abbiamo poi ascoltato Brigida, Vicepresidente del Settore GV diocesano, raccontare l’esperienza vissuta a Firenze e commentare un video in cui, una dopo l’altra, erano presentate le “5 vie”, cuore della Traccia del Convegno: uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare, ciascuna indicata come “voce del Verbo”.

Il relatore della serata, don Marco Ghiazza, assistente nazionale ACR e anch’egli reduce dal Convegno, ci ha quindi spiegato come questa esperienza ecclesiale così forte possa e debba pervadere i nostri cammini formativi. Lo ha fatto snocciolando un #hashtag dopo l’altro:

#segno, una Chiesa che oggi si chiede come rimanere fedele al Concilio Vaticano II e lo fa ai tavoli dei gruppi di lavoro del Convegno di Firenze;

#nuovoumanesimo, in cui la novità sta nel far assomigliare i nostri sentimenti a quelli di Gesù vivendo una continua conversione;

#realtà, condizione di partenza del nostro agire da vivere però nell’ottica della trasfigurazione, per non rinunciare all’idea di una realtà sognata che ancora non è;

#misericordia, capacità di mettere il proprio cuore accanto alla miseria, imparando ad amare in perdita; #laicità, vocazione, grande come il mondo, nel saper gettare ponti; #ministerialità, caratteristica che l’AC vive pienamente nel suo laicato; infine,

#santità, cioè concreto impegno a prendere sul serio il proprio battesimo. E a proposito di quest’ultimo #hashtag, don Marco ci rivela che il piacere di essere tra noi è stato in realtà duplice perché ha avuto finalmente modo di conoscere la città in cui mons. Ferro, di cui è in corso il processo di beatificazione, ha vissuto il suo ministero episcopale, essendo però nativo di Costigliole d’Asti, paese di origine anche dei genitori del nostro relatore.

Ecco allora che i percorsi si intrecciano, le distanze si accorciano, la meta della santità appare possibile, il bagaglio di ciascuno si è arricchito attraverso la condivisione e l’impegno di dare un seguito ai lavori del Convegno di Firenze poggia adesso anche sull’entusiasmo dei nostri passi di laici di AC, ora più che mai desiderosi di incontrare l’Uomo in ogni uomo.

 

Il prossimo appuntamento di formazione è fissato per lunedi 15 febbraio.

A presto!

 

Germana Nava

Responsabile gruppo Gv –

 Parrocchia “S. Caterina V. M.”

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